Didattica

Medium e medialità

Descrizione

I concetti di medium e medialità coinvolgono temi di ricerca interconnessi e caratterizzati da una forte interdisciplinarità. Il Dottorato si prefigge di approfondire, attraverso un approccio integrato, le tematiche dell’informazione, del “medium”, inteso come mezzo o strumento di comunicazione dell’informazione, e della medialità, intesa come relazione tra i media e il modo in cui percepiamo il mondo, interagiamo con gli altri e consumiamo informazioni. Privilegiando l’aspetto multidisciplinare e interdisciplinare, questi temi sono indagati nell’ambito del perimetro delle scienze umanistiche, giuridiche, economiche e sociali. Altresì vengono indagate le interconnessioni con altre tematiche di grande attualità, come il processo di digitalizzazione della società, che hanno un rilevante impatto negli studi umanistico-letterari, storico- pedagogici, giuridici, economici e socio-politici. La natura multidisciplinare e interdisciplinare del Dottorato è assicurata, oltre che dalle competenze dei docenti presenti nel collegio e afferenti a diversi SSD, anche dalle differenti linee di ricerca che il Dottorato propone. Le linee di ricerca riguardano i seguenti ambiti:
Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Area 11 - Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche
Area 12 - Scienze giuridiche
Area 13 - Scienze economiche
Area 14 - Scienze politiche e sociali


Obiettivi

Il Dottorato intende fornire una preparazione adeguata ai fini di: a) svolgere attività di ricerca in ambito accademico; b) ottenere competenze per attività professionali di alta qualificazione da realizzare presso strutture/enti/centri pubblici o privati - nazionali ed internazionali - che si occupano di tematiche legate ai temi dell’informazione, degli strumenti della comunicazione e dell’impatto dei media nell'ambito delle discipline umanistico-letterarie, storico- pedagogiche, giuridiche, economiche e socio-politiche.


Sbocchi occupazionali e professionali previsti

Grazie al carattere multidisciplinare e interdisciplinare, il Dottorato consente l'acquisizione di conoscenze e competenze scientifiche trasversali e di solide competenze specialistiche. Inoltre, dà spazio a specifici approfondimenti inerenti le tematiche proposte attraverso la possibilità di un'esperienza di ricerca all'estero. Questa opportunità è concretizzata dalla presenza nel collegio di docenti stranieri e dalla disponibilità di contributi finanziari utili a trascorrere il periodo di ricerca all'estero in strutture strategiche per le specifiche linee di ricerca. Le principali opportunità professionali sono offerte dal mondo della ricerca, ovvero dalle università e dagli istituti di ricerca. Ulteriori opportunità di inserimento nel mondo del lavoro coinvolgono altri contesti, quali le aziende di produzione (multinazionali, piccole e medie imprese), le aziende che erogano servizi e la pubblica amministrazione.


Coordinatore: Prof. Francesco Napoli (Scheda Docente)
Lingua del Corso: Italiana
Durata: 3 anni
Didattica del dottorato
Organi di dottorato
Linee di ricerca
Regolamento interno del dottorato
Regolamento concessione nulla-osta attività lavorativa dei dottorandi
Mobilità internazionale

XLII Ciclo (2026-27)

Linee di ricerca

Nuove forme di creatività trasmediali e processi generativi del sapere; Computer based stemmatology e edizioni digitali; Dal manoscritto al digitale; Trasformazione della partecipazione politica e delle forme di cittadinanza; Trasformazioni nei rapporti tra lingua, medium e messaggio; Linguaggi utopici e distopici; ecocritica; postumanesimo.

Testo e testi: traduzione; riscritture, adattamenti; Costruzione di contenuti transmediali e crossmediali (storytelling e prodotti culturali); Oralità, scrittura e testualizzazione; Filosofia dell’ipertesto; Imitazione, riuso, rifunzionalizzazione e plagio (vecchie e nuove dimensioni del diritto d ’autore); Diffusione, circolazione e sostenibilità dei testi (manoscritti, fonti documentali, collezioni d’arte, prodotti audiovisivi, industrie mediali); Sistemi e prodotti culturali (dimensione economica, organizzativa e di mercato, sostenibilità, economia circolare, sostegno pubblico e conseguenze delle politiche culturali).

Transmedialità e filosofia della rete; Prospettive di ricerca collettive e interdisciplinari per le discipline antiche (digitalizzazione delle fonti e patrimonio culturale); Ripensare biblioteche e archivi; Impatto sociale della rete (privacy e oblio, web reputation in ambito aziendale e personale); Libertà d’informazione e fake news; Informazione e comunicazione finanziaria e d’impresa: tra efficienza e distorsione dei mercati; Organizzazioni e bene comune.

Casi di studio di intersezione dei fattori spazio/tempo/medium; Fenomenologia e libertà degli ambienti virtuali e degli ambienti aumentati; Intersezioni tra comunità reali e virtuali; La frontiera della medialità: anatomie, cartografie, scritture; Significati e funzioni politiche della memoria; Fenomenologia della percezione e media; Filosofia e medium linguistico.

Digitalizzazione dell'azienda pubblica e privata; Educazione, formazione e apprendimento nell'orizzonte digitale (media literacy e media education, digital divide ed educazione inclusiva, sviluppo etico, cyberbullismo, prospettive didattiche disciplinari); Innovazione digitale e trasformazione giuridica e organizzativa (smart working, contratto digitale, e-commerce); Mediatizzazione dei fenomeni sociali.

Storia della tradizione, edizione e interpretazione dei testi italiani e latini (letterari e no), dal Medioevo al primo Novecento, con particolare attenzione alle dinamiche della loro trasmissione e alla loro fisionomia linguistica. In questo quadro, si privilegiano fortemente prospettive trasversali, capaci di trattare un testo: esaminandolo nelle dinamiche intercorrenti tra volontà d'autore e copie; considerandone la mutabilità entro forme, strutture e generi diversi; descrivendone la variabilità linguistica (non solo in senso diacronico e diatopico, ma anche in quello diafasico, diastratico e diamesico); collocandolo negli àmbiti sociali e culturali in cui è stato pensato, prodotto e fruito; restituendolo tramite procedure e supporti tradizionali e no.
La filologia e la linguistica storica sono assunte come fondamento metodologico, ma vengono estese in senso interdisciplinare all'analisi delle relazioni tra testo, lingua, supporti materiali e ambienti culturali e sociali, integrando gli strumenti propri con quelli della storia del libro, delle scienze storiche e sociali, dell'ermeneutica letteraria e delle digital humanities.