CINECAMPUS PER LE SCUOLE SECONDARIE DI II° DEL LAZIO

A.S. 2019/2020 – III EDIZIONE

 

Calendario delle proiezioni

26 novembre – 3/10/17 dicembre – 14/21/28 gennaio – 4/11/18/25 febbraio – 3/10/17/24/31 marzo – 7/21/28 aprile

 

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A cura di Francesco Costa e Riccardo Fabrizi

Esiste un crinale tra l’infanzia e l’età adulta chiamato adolescenza. È lì che ciascun individuo comincia a formarsi una percezione personale della realtà che lo circonda e a rendersi consapevole delle proprie emozioni. L’esperienza del grande schermo è senza dubbio un momento di forte intimità tra lo spettatore e la storia che gli scorre davanti agli occhi, dove il primo empatizza con i sentimenti che i personaggi sullo schermo provano. Alla base di ogni film esiste sempre una tematica. È questa la stella attorno a cui orbita l’universo creato dall’autore.

Come l’autore, così l’adolescente è chiamato a confrontarsi con alcune tematiche per esprimere in forma scritta i propri pensieri, le proprie riflessioni e, soprattutto, le proprie idee. Il senso di questo percorso cinematografico è dunque di proporre dei titoli che diano sostanza all’esplorazione di determinate tematiche, in quanto collegate direttamente al percorso di studio.

Ed è proprio in questo contesto di presa di coscienza di sé e dell’ambiente che lo circonda, che verrà offerta allo studente la possibilità di svolgere un’attività individuale di auto-orientamento circa le proprie inclinazioni e competenze di studio, attraverso la compilazione di un questionario ad hoc, distribuito e restituito dall’Università a seguito dell’elaborazione di profili attitudinali puramente indicativi e assolutamente non predittivi.

Ciascuna proiezione sarà così organizzata: all’inizio i due critici cinematografici presenteranno il film della giornata, in modo da incuriosire da subito i ragazzi e creare un dibattito sui loro gusti cinematografici. Rotto il ghiaccio, presenteranno il tema della pellicola, in modo da mettere in evidenza uno specifico punto di vista sul film nonché su argomenti storici e di attualità affrontati nell'ambito dei diversi programmi scolastici e possibile oggetto della prova scritta dell'esame di Stato.

Al termine della proiezione, si terrà un dibattito sul film con l’individuazione, da parte degli studenti, di alcune “keywords” sul tema, in modo che ogni alunno possa approfondire l’organizzazione di un discorso, anche complesso, su una tematica specifica con il supporto, appunto, di queste parole chiave.

Il tutto è finalizzato all’acquisizione di nuovi strumenti quali una maggiore coscienza civica, il senso di solidarietà, e più precisamente, la capacità di affrontare temi attuali che troppo spesso sono veicolati dai mezzi di comunicazione con un linguaggio fortemente istituzionale che allontana i ragazzi dai problemi che, invece, fanno parte del mondo di domani, il loro mondo.

Alla fine dell’esperienza progettuale, ciascuno studente sarà in grado di affrontare l’esame di maturità sulla base delle tracce che sempre vertono sul percorso di studi affrontato e che comprende le tematiche del percorso filmico.

Contestualmente, agli alunni verrà offerta l’opportunità di tracciare una mappa su quella che è la storia del cinema connessa direttamente alla storia dell’umanità.

Per ciascun film proiettato verranno precedentemente fornite allo studente una scheda e la bibliografia del film scelto.

Al progetto verrà data ampia visibilità sul sito istituzionale dell’Ateneo: www.uniecampus.it

 

LINEE GUIDA

Il corso si propone di esplorare delle linee guida, strettamente connesse alla tematica del film proposto, che portino lo studente a raggiungere un obiettivo ben preciso per ogni tematica:

1. TECNOLOGIA E SOCIETÀ – Stretta connessione fra uso del mezzo tecnologico e destini individuali.

2. FORMAZIONE, LAVORO, PRECARIATO – La maturazione di una coscienza civica che permette di guardare con più consapevolezza il mondo del lavoro.

3. IMMIGRAZIONE, ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE – L’accettazione dell’idea che il mondo è in continua evoluzione rispetto a una visione statica della società.

4. STORIE DI TALENTI E DI SOGNI CHE SI REALIZZANO – La diminuzione dello spazio tra il sogno e la realtà è il frutto dell’impegno del singolo.

5. RAPPORTI UOMO DONNA / PARI OPPORTUNITÀ – Formarsi la convinzione che nessuna società possa definirsi né civile, né evoluta, senza che a ciascun individuo, prescindendo dal sesso, sia concesso il giusto rilievo.

6. NATURA, ECOLOGIA, AMBIENTE – Il mondo in cui viviamo è il bene più prezioso che c’è. È responsabilità di tutti preservarlo e rispettarlo.

7. DISABILITÀ E BULLISMO – La coscienza che vessare i più deboli e indifesi sia la più clamorosa forma di barbarie.

8. SOCIETA’ CIVILE E LEGALITÀ – In un ingranaggio sociale, la perpetrata disonestà innesca un meccanismo che si rivela deleterio per la comunità tutta, compresi i disonesti.

9. TRA STORIA E LETTERATURA – Il potere del cinema di cambiare il corso degli eventi essendo ispirato dagli eventi stessi.

 

SELEZIONE DEI TITOLI

Trattandosi a tutti gli effetti di un corso di cinema, si sono scelti titoli recenti e meno recenti sia per mostrare un approccio “moderno” ma anche “storico” ai temi sopra indicati, sia per fornire a ciascuno studente un quadro generale dello strumento cinematografico e delle sue potenzialità espressive nel tempo.

Segue l’elenco dei film raggruppati per tematiche.

A ciascun titolo è allegata una breve scheda informativa sull’anno di uscita del film, il nome del regista, gli interpreti principali e una breve sinossi.

 

TECNOLOGIA E SOCIETÀ

 

PERFETTI SCONOSCIUTI  (2016)

Di Paolo Genovese con Valerio Mastandrea e Marco Giallini. Durata 97 minuti.

 

Nel corso di una cena, che riunisce un gruppo di amici, la padrona di casa Eva, ad un certo punto, si dice convinta che tante coppie si lascerebbero se ogni rispettivo controllasse il contenuto del cellulare dell’altro. Parte così una sorta di gioco per cui tutti dovranno mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare di leggere sms/chat o ascoltare telefonate pubblicamente. Quello che, all’inizio, sembra un passatempo innocente diventerà man mano un gioco al massacro e si scoprirà che non sempre conosciamo le persone così bene come pensiamo. Col procedere della serata, in maniera progressiva, verranno svelati i lati segreti di ognuno dei nostri protagonisti, sino ad arrivare a un finale inaspettato, sicuramente amaro e cinico e pronto a stimolare varie riflessioni.

Ognuno di questi personaggi, attraverso il gioco in cui è coinvolto, tirerà fuori da se stesso e dagli altri un segreto importante, un “non detto” ma, anche, la consapevolezza che pur conoscendosi tutti da tempo si ritroveranno ad essere dei “perfetti sconosciuti”.

 

STEVE JOBS   (2015)

Di Danny Boyle con Michael Fassbender e Kate Winslet. Durata 122 minuti.

 

Steve Jobs si afferma in quindici anni come uno dei massimi innovatori con la realizzazione di personal computer per la Apple, ma il suo successo è oscurato da furiosi scontri e da rivalità anche a causa della sua tormentata vita personale. Si rifiuta, per esempio, di riconoscere la paternità della figlia Lisa avuta da una sua ex e, anche nei momenti più bui, può contare soltanto sulla lealtà e sul supporto affettivo della sua assistente Joanna Hoffman. Il film è scandito in tre fasi, accordate ad altrettante presentazioni pubblichi di apparecchi da lui ideati: nel 1984 il Macintosh 128 K, nel 1988 il black box della NeXT e nel 1998 per l’iMac. Memorabile nel ruolo di Steve Jobs è l’interpretazione di Michael Fassbender.

 

TITO E GLI ALIENI  (2018)

Di Paola Randi. Con Valerio Mastandrea. Durata 93 minuti.

 

Un professore napoletano nel deserto del Nevada spende la vita ad ascoltare il suono dello Spazio alla ricerca di una voce. La voce cara della consorte morta diversi anni prima. Lavora a un passo dall'Area 51, dove segue, o almeno dovrebbe, un progetto per conto del governo degli Stati Uniti. Il suo torpore esistenziale è interrotto quotidianamente da Stella, giovane wedding planner per turisti, che credono ancora all’esistenza degli alieni. Un pacco postale e una registrazione video gli annunciano l'arrivo di Anita e Tito, preziosa eredità del fratello morto a Napoli. Introverso e laconico, il professore si attrezza, letteralmente, per accogliere i nipoti. Anita ha sedici anni e sogna un tuffo in piscina con Lady Gaga, Tito ne ha sette e desidera sopra a ogni cosa parlare ancora col suo papà. Sorgenti formidabili di nuova energia, Anita e Tito riavvieranno il programma e il cuore dello zio.

 

FORMAZIONE, LAVORO, PRECARIATO

 

SMETTO QUANDO VOGLIO  (2014)

Di Sydney Sibilia, con Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabres, Libero de Rienzo, Pietro Sermonti , Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, e Neri Marcore. Durata 100 minuti.

 

Pietro Zinni (Edoardo Leo), trentasette anni, fa il ricercatore ed è un genio. Ma questo non è sufficiente. Arrivano i tagli all'università e viene licenziato. Cosa può fare per sopravvivere un nerd che nella vita ha sempre e solo studiato? L'idea è drammaticamente semplice: mettere insieme una banda criminale come non se ne sono mai viste. Recluta i migliori tra i suoi ex colleghi, che nonostante le competenze vivono ormai tutti ai margini della società, facendo chi il benzinaio, chi il lavapiatti, chi il giocatore di poker. Macroeconomia, Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia si riveleranno perfette per scalare la piramide malavitosa. Il successo è immediato e deflagrante, arrivano finalmente i soldi, il potere, le donne e i successo. Il problema sarà gestirli.

 

METTI LA NONNA IN FREEZER  (2018)

Di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, con Fabio De Luigi, Miriam Leone, Barbara Bouchet, Lucia Ocone e Marina Rocco. Durata 100 minuti.

 

Il film vede come protagonisti Simone Recchia (Fabio De Luigi), un finanziere impacciato ma incorruttibile, pronto a perseguire giustizia a tutti i costi e Claudia (Miriam Leone), una giovane restauratrice che vive grazie alla pensione della nonna (Barbara Bouchet), mentre aspetta da tempo di essere pagata dallo Stato per il lavoro svolto. Quando l'anziana signora improvvisamente muore, Claudia deve trovare un escamotage per evitare la bancarotta. Così, con la complicità delle sue amiche (Lucia Ocone e Marina Rocco), pianifica una truffa che le permetta di continuare a incassare la pensione della nonna. Travestimenti, equivoci e ingegnose bugie sono gli ingredienti essenziali di questa commedia grottesca sulla difficoltà di tirare avanti ai tempi della crisi.

 

LA RICERCA DELLA FELICITÀ  (2006)

Di Gabriele Muccino. Con Will Smith e Thendie Newton. Durata 117 minuti.

 

Nonostante le difficoltà e l’abbandono della moglie, Chris (Will Smith) si batte per partecipare a una selezione di aspiranti broker mentre si tira dietro il figlioletto Christopher. Riuscirà a vincere e a costruirsi una esistenza decorosa.

 

L'ESODO  (2017)

Di Ciro Formisano. Con Daniela Poggi e Rosaria De Cicco. Durata 104 minuti.

 

Francesca è una esodata, ovvero uno dei trecentonovantamila lavoratori che la riforma Fornero ha lasciato a casa in attesa di una età pensionabile innalzata all'ultimo minuto, creando un limbo in cui persone che avevano lavorato per tutta la vita si sono viste prive di un reddito e di un meritato riposo. La situazione di Francesca è particolarmente delicata perché vive sola con una nipote 16enne che non capisce le difficoltà economiche in cui è precipitata la nonna e gliene addossa interamente la colpa. Quando Francesca si ritrova a chiedere l'elemosina sotto i portici di Piazza della Repubblica, con il suo abbigliamento da signora bene e il suo sorriso da persona onesta, le reazioni della gente sono le più disparate, e la donna fa esperienza tanto della vergogna della propria condizione, quanto della natura ambivalente degli altri davanti a chi ha bisogno.

 

IMMIGRAZIONE, ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE

 

GREEN BOOK  (2018)

Di Peter Farrelly. Con Viggo Mortensen, Mahershala Ali. Durata 130 minuti.

 

In cerca di un lavoro per mantenere la famiglia dopo la chiusura per restauri del Copacabana, il locale di New York in cui era impiegato come buttafuori, l’italoamericano Tony Vallelonga accetta di lavorare come autista e tuttofare alle dipendenze di un musicista afroamericano, Don Shirley, scritturato per una tournée nel Sud degli Stati Uniti. Dopo l’iniziale diffidenza nei confronti dell’altezzoso Don, Tony comprende che, pur accolto ovunque come un artista apprezzato per il suo talento, il musicista è in realtà vittima di pesanti pregiudizi razziali e talvolta anche di aggressioni fisiche. È l’inizio di una profonda amicizia in cui Don ricambia la protezione di Tony aiutandolo a scrivere delle appassionate lettere d’amore a sua moglie. Premio Oscar 2019 come miglior film.

 

THE BIG SICK  (2017)

Di Michael Showalter. Con Kumail Nanjiani, Zoe Kazan, Holly Hunter, Ray Romano, Anupam Kher, Zenobia Shroff. Durata 119 minuti.

 

Kumail, un aspirante comico di origine pakistana incontra dopo una sua esibizione una ragazza di nome Emily della quale s’innamora. La loro relazione è turbata dall’ingerenza dei genitori di lui, contrari al suo rapporto con una ragazza non musulmana, e da un’improvvisa e grave malattia che costringe Emily in ospedale. Ispirato a una storia vera, scritta dai veri protagonisti che l’hanno vissuta.

 

L’OSPITE INATTESO  (2007)

Di Tom McCarthy. Con Richard Jenkins e Haaz Sleiman. Durata 105 minuti.

 

Un professore, vedovo e demotivato, torna all’improvviso in un suo appartamento di New York che non usa più e vi scopre un giovane percussionista siriano e la sua compagna senegalese. Dopo aver familiarizzato con i due immigrati clandestini, imparando a suonare il djembe (un tamburo africano), aiuterà il ragazzo al momento in cui sarà arrestato.

 

STORIE DI TALENTI E DI SOGNI CHE SI REALIZZANO

 

TONYA  (2017)

Di Craig Gallespie. Con Margot Robbie. Durata 121 minuti.

 

Incitata da una madre brutale e anaffettiva, Tonya diventa una famosa e discussa campionessa di pattinaggio artistico senza però mai riuscire a sfondare sul serio perché si classifica sempre dietro la sua eterna rivale, Nancy Kerrigan. Squalificata a vita perché ritenuta corresponsabile di un’aggressione ai danni della Kerrigan, Tonya rievoca ironicamente i suoi trascorsi e si rifà una vita.

 

THE DISASTER ARTIST  (2017)

Di James Franco. Con James Franco. Durata 104 minuti.

 

Deciso a sfondare a Hollywood, il bizzarro Tommy Wiseau investe sei milioni di dollari nella realizzazione di un film da lui scritto, diretto e interpretato. La bruttezza della pellicola scatena l’ilarità del pubblico ma contribuisce anche a farne con il tempo un cult trash.

 

VELOCE COME IL VENTO  (2016)

Di Matteo Rovere. Con Stefano Accorsi. Durata 118 minuti.

 

Al funerale del padre che l’aveva spinta a diventare un corridore automobilistico, la diciassettenne Giulia rivede il fratello maggiore, ex campione di rally diventato tossicodipendente. Pur fra conflitti e contraddizioni, il rapporto fra i due fratelli li aiuterà a superare molti ostacoli nella lotta per la sopravvivenza.

 

LA LA LAND  (2016)

Di Damien Chazelle. Con Emma Stone e Ryan Gosling. Durata 128 minuti.

 

Aspirante attrice sfiancata da troppi provini frustranti, Mia s’innamora del musicista Sebastian che sogna di aprire un locale jazz. Realizzeranno entrambi i loro sogni, ma a fare le spese della loro ambizione sarà la loro storia d’amore.

 

RAPPORTI UOMO DONNA / PARI OPPORTUNITÀ

 

LADY BIRD  (2017)

Di Greta Gerwig, con Saoirse Ronan. Durata 93 minuti.

 

Oppressa da una madre apprensiva, la giovane Christine frequenta l’ultimo anno di una scuola cattolica e sogna di trasferirsi a New York. Ci riuscirà dopo molte delusioni, lasciandosi alle spalle un mondo opprimente e provinciale.

 

IL DIRITTO DI CONTARE  (2016)

Di Theodore Melfi, con Taraji P. Henson e Octavia Spencer. Produzione: Chernin Entertainment, Fox 2000 Picture. Durata 127 minuti.

 

Il film racconta l'incredibile storia vera mai raccontata di Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary Jackson, tre brillanti donne afroamericane nella Virgina segregazionista degli anni sessanta che - alla NASA - lavorarono ad una delle più grandi operazioni della storia: la spedizione in orbita dell'astronauta John Glenn, un obbiettivo importante che non solo riportò fiducia nella nazione, ma che ribaltò la Corsa allo Spazio, galvanizzando il mondo intero. Le tre  donne si batterono contro le discriminazioni, imponendosi poco a poco sull’arroganza di colleghi e superiori. Confinate inizialmente nell’ala est dell’edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e competenza.

 

L'AMORE RUBATO  (2017)

Di Irish Braschi, con Elena Sofia Ricci e Stefania Rocca. Durata 60 minuti.

 

Angela, Alessandra, Francesca, Anna, Marina: cinque donne di età diverse, di diversa estrazione sociale e stato civile, protagoniste di altrettante storie di violenza. Violenza di gruppo da parte dei bulletti di una scuola (con aggiunta di minacce via Internet), stalkeraggio, violenza verbale e psicologica, botte fatte passare per incidenti domestici e stupro. È il collage di una forma molto specifica di orrore contemporaneo: la ferocia di certi uomini nei confronti del genere femminile, prima ancora che delle singole donne.

Irish Braschi, regista quarantenne già autore del documentario Io sono nata viaggiando con protagonista Dacia Maraini, adatta per il grande schermo la raccolta di racconto 'L'amore rubato' della scrittrice, riducendo a cinque gli otto ritratti contenuti nel libro.

 

NATURA, ECOLOGIA, AMBIENTE

 

CAPTAIN FANTASTIC  (2016)

Di Matt Ross. Con Viggo Mortensen. Durata 118 minuti.

 

Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente: cacciano per procurarsi il cibo, studiano le scienze e le lingue straniere, si confrontano in democratici dibattiti sui capolavori della letteratura sulle conquiste della Storia. Suonano, cantano, festeggiano il compleanno di Noam Chomsky e rifiutano il Natale e la società dei consumi. La morte della moglie di Ben, da tempo malata, li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà emergere dissidi e sofferenze e obbligherà Ben e mettere in discussione la sua rigida idea educativa.

 

LA DONNA ELETTRICA  (2018) 

Di Benedikt Erlingsson. Con Halldóra Geirharðsdóttir. Durata 101 minuti.

 

L’irreprensibile direttrice di un coro nella verde ed educata Islanda, Halla, una donna single di circa cinquant'anni, è segretamente l’ecoterrorista a cui il governo e la stampa danno la caccia da mesi. Halla non resta in casa a farsi bombardare dalle notizie e dalle immagini catastrofiche che arrivano dalla televisione, esce, agisce e punta in alto: salvare il mondo.

 

ERIN BROCKOVICH – FORTE COME LA VERITÀ  (2000)

Di Steven Soderbergh. Con Julia Roberts. 130 minuti.

 

Divorziata e con tre figli, la segretaria di un avvocato s’impegna in una impresa titanica: dimostrare che una potente società ha avvelenato con il cromo l’acqua di un’intera contea, provocando il cancro a più di seicento persone.

 

BEFORE THE FLOOD (2016)

Di Fisher Stevens. Con Leonardo Di Caprio.  Durata 96 minuti.

 

L'attore premio Oscar Leonardo Di Caprio, attivista ecologista e messaggero di pace delle Nazioni Unite, intervista persone che provengono da nazioni sviluppate o in via di sviluppo per fare il punto su ciò che può rendere le istituzioni ecocompatibili.

Il documentario, prodotto anche da Martin Scorsese, vuole dimostrare come la società possa impedire la scomparsa delle specie in via di estinzione, la distruzione degli ecosistemi e l'eliminazione delle comunità indigene.

 

DISABILITÀ E BULLISMO

 

QUASI AMICI  (2011)

Di Eric Toledano e Olivier Nakache. Con François Cluzet e Omar Sy. 112 minuti.

 

Il pregiudicato Driss, franco-africano rozzo e incolto, trova un posto di assistente presso un ricco e raffinato francese, critico d’arte, divenuto tetraplegico. Nonostante le reciproche differenze e diffidenze, i due uomini finiranno con l’instaurare un solido rapporto di amicizia.

 

BENE MA NON BENISSIMO  (2018)

Di Francesco Mandelli. Con Francesca Giordano e Yan Schevchenko. Durata 90 minuti.

 

Orfana di madre, Candida è una quindicenne di Terrasini, comune del palermitano, che vive insieme al padre Salvo. Rimasto disoccupato, Salvo emigra con la figlia a Torino, dove il fratello Vito, fornisce loro vitto e alloggio. Candida deve confrontarsi con la difficoltà d’integrarsi nella nuova scuola torinese dove ad aspettarla c'è un trio di bulli che ha già preso di mira un suo compagno di classe Yan, appartenente all’alta borghesia.

 

WONDER  (2017)

Di Stephen Chbosky. Con Julia Roberts e Owen Wilson. Durata 113 minuti.

 

Auggie Pullman ha dieci anni e adora Halloween perché è l'unico giorno dell'anno in cui si sente come gli altri. Affetto dalla nascita da una grave anomalia cranio-facciale, Auggie ha subito ventisette interventi e nasconde il suo segreto sotto un casco da cosmonauta. Educato dalla madre e protetto dalla famiglia, Auggie non è mai andato a scuola, per evitare un confronto troppo doloroso con i coetanei. Ma è tempo per lui di affrontare il mondo. Gli inizi non sono facili, inutile mentirsi e Auggie fa i conti con la cattiveria dei compagni. Arrabbiato e infelice, il ragazzino fatica a integrarsi fino a quando un'amicizia si profila all'orizzonte. Tra bulli odiosi e amici veri, Auggie trova il suo posto nel mondo.

 

LA PAZZA GIOIA (2016)

Di Paolo Virzì. Con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. 118 minuti.

 

Un’aristocratica fortemente bipolare si lega d’amicizia a una proletaria afflitta da manie suicide. Il loro rapporto sarà per entrambe l’occasione di controllare il panico che provano per le incertezze del futuro e di provare fiducia per qualcuno.

 

SOCIETA’ CIVILE E LEGALITÀ

 

ALLA LUCE DEL SOLE  (2005)

Di Roberto Faenza. Con Luca Zingaretti e Corrado Fortuna. 89 minuti.

 

Ucciso il 15 settembre 1993, giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, Don Pino Puglisi (Luca Zingaretti) era da due anni parroco in un quartiere palermitano ad alta densità mafiosa. Per non essersi piegato ai ricatti della malavita fu deciso di eliminarlo. Tratto da una storia vera.

 

PIAZZA DELLE CINQUE LUNE (2003)

Di Renzo Martinelli. Con Donald Sutherland, Giancarlo Giannini e Stefania Rocca. 126 minuti.

 

Un magistrato, appena andato in pensione, riceve da uno sconosciuto un superotto con immagini inedite del rapimento di Aldo Moro in Via Fani da parte delle Brigate Rosse. Con l’aiuto di una giovane sostituto procuratore e del capo della sua scorta, tenta di far nuova luce su quell’oscuro momento della storia d’Italia.

 

I CENTO PASSI (2000)

Di Marco Tullio Giordana. Con Luigi Lo Cascio e Paolo Briguglia. 104 minuti.

 

Anni ’70. Peppino Impastato combatte la mafia prima con un ciclostilato e poi dai microfoni di una radio libera. Denuncia appalti e connivenze finché i mafiosi lo fanno saltare in aria con il tritolo la notte del 9 maggio 1978. Tratto da una storia vera.

 

FORTAPASC (2009)

Di Marco Risi. Con Libero De Rienzo e Valentina Lodovini.  106 minuti.

 

1985. Praticante a Il Mattino di Napoli, Giancarlo Siani (Libero De Rienzo) scava nei rapporti fra politica e camorra per la spartizione dei soldi del dopo-­‐terremoto. Pagherà con la vita il suo impegno politico rimanendo ucciso da un sicario il 23 settembre 1985. Tratto da una storia vera.

 

TRA STORIA E LETTERATURA

 

ROMA CITTÀ APERTA (1945)

Di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.  98 minuti.

 

In una Roma ferita dai bombardamenti e occupata dai nazisti, la sopravvivenza diventa un valore inestimabile.

Manifesto del Neorealismo, mostra come uno scenario post-bellico reale, possa divenire la naturale scenografia di una storia di finzione.

 

SACCO E VANZETTI (1971)

Di Giuliano Montaldo. Con Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla.  111 minuti.

 

Boston 1920. Due immigrati italiani anarchici, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, sono accusati ingiustamente di rapina e di omicidio. A conclusione di una vicenda processuale che destò l’attenzione mediatica di tutto il mondo, i due furono condannati alla sedia elettrica e giustiziati il 23 agosto 1927. Tratto da una storia vera.

 

COMIZI D'AMORE (1964)

Di Pier Paolo Pasolini. Documentario. 90 minuti.

 

Una inchiesta, commentata dallo stesso Pasolini, su amore e sesso nell’Italia degli anni Sessanta. Al microfono del regista rispondono celebrità, intellettuali e gente comune che devono confrontarsi con i loro tabù e quelli imposti dalla società.