Economia e commercio

Ordinamenti didattici

Obiettivi formativi specifici

I laureati nel corso di laurea in economia e commercio devono:

  • possedere un’adeguata conoscenza delle discipline economiche ed essere dotati di adeguata padronanza degli strumenti matematico-statistici e dei principi e istituti dell'ordinamento giuridico;
  • saper affrontare le problematiche proprie dei sistemi economici e delle aziende che ne costituiscono il tessuto;
  • possedere una buona padronanza del metodo della ricerca, della metodica economica e delle tecniche proprie dei diversi settori di applicazione;
  • acquisire gli strumenti analitici e concettuali per l’interpretazione e la soluzione di problemi economici e gestionali, con riferimento a contabilità, finanza, e al management dei servizi;
  • acquisire gli strumenti per sviluppare la ricerca in ambito statistico-economico;
  • possedere competenze pratiche e operative, relative alla misura, al rilevamento e al trattamento dei dati pertinenti l'analisi economica nei suoi vari aspetti applicativi;
  • possedere un’adeguata conoscenza della cultura organizzativa dei contesti lavorativi;
  • essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno due lingue dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
  • possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati

I principali ambiti lavorativi nei quali i laureati in economia e commercio possono inserirsi sono i seguenti:

  • la libera professione, come revisori contabili, ragionieri e periti commerciali, dottori commercialisti (a seguito del periodo triennale di praticantato, del superamento dell’esame di abilitazione e dell’iscrizione ai relativi albi professionali);
  • l’attività, anche dirigenziale, nel settore bancario e della finanza (banche, assicurazioni, operatori del mercato finanziario, istituzioni finanziarie internazionali);
  • l’attività nei settori economici e dei servizi (del pubblico, del privato e dell’economia sociale);
  • i centri studi di banche e società finanziarie e i centri di ricerca di organizzazioni nazionali e internazionali;
  • il giornalismo specializzato in campo finanziario;
  • l’insegnamento, secondo le norme che regolano l’accesso alla docenza.

Conoscenze richieste per l'accesso (art. 6 D.M. 509/99)

Per accedere al corso di laurea in economia e commercio sono richieste conoscenze di base negli ambiti disciplinari economico, giuridico e matematico.

È inoltre da considerare particolarmente rilevante il possesso delle seguenti capacità e attitudini:

  • capacità di esplicitare con chiarezza e precisione il proprio pensiero;
  • capacità di trattamento delle informazioni e attitudini all'uso delle tecnologie informatiche;
  • attitudine e motivazione per gli studi economici e giuridici.

Le capacità, le attitudini e le motivazioni sono accertate attraverso la valutazione del curriculum scolastico precedente o con eventuali apposite prove.

Opportune prove di verifica delle conoscenze di base possono essere attivate per tutti gli studenti e, in particolare, per coloro che abbiano seguito un curriculum di scuola secondaria nel quale risultino lacune di particolare rilevanza per la loro preparazione. Se la valutazione della preparazione iniziale non dà esito positivo, lo studente può essere ammesso con l’assegnazione di un debito formativo.

Allo scopo di limitare l’insorgenza di debiti formativi, il Consiglio di corso di laurea può prevedere l’istituzione di attività formative propedeutiche da svolgere prima dell’eventuale prova di verifica. Tali attività possono anche essere svolte in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore, sulla base di apposite convenzioni.

Caratteristiche della prova finale

La prova finale consiste nella redazione scritta e nella discussione di un elaborato il cui contenuto è concordato con il docente-relatore sulla base delle seguenti tipologie di riferimento:

  • approfondimento metodologico connesso a un insegnamento o ad altra attività didattica;
  • elaborazione di un caso di studio;
  • presentazione di una esperienza di tirocinio;
  • eventuale altra modalità che sarà specificata in sede di regolamento del corso di studio.

Nella valutazione della prova finale sarà presa in considerazione, oltre la qualità del lavoro svolto, la capacità di sintesi e la qualità della presentazione in forma scritta e orale delle attività svolte.

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