Regolamento del centro studi e ricerche su politiche del diritto e sistema produttivo e dei servizi CEDIS
CENTRO STUDI E RICERCHE SU POLITICHE DEL DIRITTO E SISTEMA PRODUTTIVO E DEI SERVIZI CEDIS
REGOLAMENTO DEL CENTRO STUDI E RICERCHE SU POLITICHE DEL DIRITTO E SISTEMA PRODUTTIVO E DEI SERVIZI CEDIS
Art. 1 – Costituzione, sede, durata
1. E’ costituito il “CENTRO STUDI E RICERCHE SU POLITICHE DEL DIRITTO E SISTEMA PRODUTTIVO E DEI SERVIZI” (CEDIS), in seguito denominato “Centro”, promosso dalle facoltà di Giurisprudenza dell’Università Telematica e-Campus.
2. Il Centro ha sede in Novedrate presso l’Università e-Campus.
3. Il Centro ha piena autonomia organizzativa e finanziaria, e opera in regime di autofinanziamento.
4. Il Centro è costituito per la durata di 3 anni.
Art. 2 – Finalità
Il CEDIS si pone l’obiettivo di monitorare ed analizzare l’evoluzione delle politiche del diritto in particolari settori strategici dell’area pubblica e privata, cogliendone elementi e strumenti innovativi. Particolare attenzione sarà riservata ai criteri di lettura delle norme in forza di rilievi di ordine sistemico, basati sull’analisi del quadro giuridico di riferimento, e delle emergenze del dibattito teorico e politico generato intorno ai fattori di innovazione introdotti. Il CEDIS si candida, altresì, ad essere strumento attivo di analisi delle dinamiche degli scenari e dei contesti specifici su cui impattano le politiche del diritto, in collaborazione con interlocutori istituzionali e con la P.A..
Art. 3 – Obiettivi
Il CEDIS si propone come centro di studio delle politiche del diritto in ambiti strategici quali l’economia, la sanità, il welfare, il lavoro, l’istruzione e la formazione, l’energia e l’ambiente, la Pubblica Amministrazione e la cultura.
Perseguendo finalità e obiettivi specifici la sua azione si articolerà su molteplici piani: in primo luogo sul piano epistemologico-conoscitivo, che attiene allo studio della scienza giuridica, del suo sostrato concettuale e delle sue implicazioni operative. Particolare attenzione sarà dedicata alla tematica della metodologia della scienza giuridica quale prodotto della riflessione di giuristi e teorici generali del diritto ed all’osservazione dell’evolversi dei modelli metodologici anche in rapporto alle altre scienze sociali. Sul piano epistemologico sarà promossa, ulteriormente, l’analisi critica della relazione fra scienza del diritto e sistema giuridico quale prodotto dell’azione convergente di legislatori, giuristi, giudici ed altri operatori del diritto (quali gli interpreti e gli attuatori) nella realtà contemporanea. Muovendo dal presupposto che esistono differenti paradigmi della scienza giuridica saranno particolarmente analizzate le finalità e gli obiettivi ad essa attribuiti e le diverse forme di conoscenza, di interpretazione e razionalizzazione del diritto, in senso diacronico e, prioritariamente, sincronico.
Nella consapevolezza della peculiarità della scienza giuridica quale elemento condizionato ed al tempo stesso condizionante il contesto socio-economico-culturale di riferimento, adeguato spazio sarà riservato all’approfondimento delle categorie e degli strumenti filosofici ed epistemologici utilizzati per spiegare ed interpretare la relazione fra il diritto ed il sistema in cui esso si sviluppa ed agisce.
Stante il pluralismo che connota i possibili scenari di riferimento, lo studio dei differenti ed emergenti paradigmi sarà approcciato ed inteso anche come opportunità di dialogo costruttivo fra diverse culture. Perseguendo tale orientamento il CEDIS si pone come luogo di condivisione, confronto e approfondimento conoscitivo delle teorie che propongono un’analisi critica del diritto e delle sue categorie ordinanti, cercando di coglierne l’ispirazione filosofica, politica, culturale ed antropologica. Fonti privilegiate saranno, prevalentemente, la letteratura giuridica, filosofico - giuridica e sociologico - giuridica ed i materiali documentali elaborati nel dibattito contemporaneo.
Sul piano analitico - ricognitivo il CEDIS si pone l’obiettivo di monitorare ed analizzare l’evoluzione delle politiche del diritto nei settori strategici precedentemente individuati, cogliendone elementi e strumenti innovativi. Particolare attenzione sarà riservata ai criteri di lettura delle norme in forza di rilievi di ordine sistemico, basati sull’analisi del quadro giuridico di riferimento, e delle emergenze del dibattito teorico e politico generato intorno ai fattori di innovazione introdotti. Il CEDIS si candida, altresì, ad essere strumento attivo di analisi delle dinamiche degli scenari e dei contesti specifici su cui impattano le politiche del diritto, in collaborazione con interlocutori istituzionali e con la P.A..
Sul piano valutativo - comparativo il Centro Studi intende fornire una rilettura critica delle dinamiche monitorate ed analizzate sotto il profilo descrittivo, da condividere e mettere a disposizione del mondo scientifico e delle istituzioni. In questo contesto il CEDIS dedicherà particolare attenzione all’analisi valutativa di politiche del diritto, ovvero di elementi/strumenti specifici, espressione di tali politiche, suscettibili di essere:
“ banco di prova” per gli ordinamenti giuridici e per le politiche programmatiche in rapporto alla loro capacità di esprimere i principi fondamentali ad esse sottese;
Generatrici di effetti rilevanti sul sistema produttivo e dei servizi;
Atte a configurarsi come “laboratori di tendenze”, rilevanti sotto il profilo della possibile espansione geografica e/o settoriale, ovvero in rapporto alla ridefinizione di valori, concetti o categorie chiave del diritto, con conseguente impatto sul sistema sociale o socio-economico culturale di riferimento.
Trasversalmente rispetto agli ambiti settoriali di specifico interesse il CEDIS si propone di agire come elemento a rinforzo del sistema delle conoscenze. Stante la funzione di monitoraggio e di analisi dei contesti su cui impatta l’azione del Legislatore, nonché di rilevazione degli effetti delle politiche del diritto su tali contesti, il CEDIS si configura, altresì, come soggetto attivo nel processo di “policy making”, nelle sue diverse forme. Da qui, più specificamente, la sua azione sul piano strategico-progettuale, come strumento di supporto alla definizione, ridefinizione e implementazione delle politiche programmatiche, in raccordo con gli enti territoriali coinvolti ai diversi livelli in cui si esplicano le strategie settoriali di intervento (locale, regionale, nazionale, comunitario, internazionale). In particolare l’orizzonte internazionale di riferimento dell’attività conoscitiva, analitica e valutativa, come sopra prefigurate, potenzia la funzione propulsiva del Centro Studi rispetto al mondo accademico, agli altri centri di ricerca, al sistema pubblico e privato dei servizi ed alla Pubblica Amministrazione ai fini dello sviluppo integrato di progettualità inserite nel panorama della programmazione comunitaria ed extra UE.
Il CEDIS si pone, infine, come strumento di disseminazione, di sensibilizzazione e formazione, attraverso la promozione e l’organizzazione di incontri, convegni e tavole rotonde sui temi attinenti agli ambiti di azione individuati; la produzione di materiale documentale e di pubblicazioni a valenza scientifica e divulgativa e la realizzazione di seminari tematici.
Art. 4 – Attività
Area epistemologico - conoscitiva
Studio dei differenti paradigmi della scienza giuridica
Studio del rapporto dinamico fra diritto e sistema socio-economico-culturale di riferimento
Studio della metodologia della scienza giuridica e dell’evoluzione dei modelli metodologici, anche in rapporto alle altre scienze sociali
Studio, in una prospettiva interculturale, delle radici storico-culturali e dei modelli antropologici, filosofici e politici ispiratori della scienza giuridica nelle sue diverse forme
Area analitico - ricognitiva
Ricognizione e monitoraggio delle politiche del diritto nei settori strategici economico, sanitario, del welfare, del lavoro, della pubblica amministrazione, dell’istruzione e formazione, dell’ambiente ed energia e della cultura
Analisi descrittiva delle dinamiche settoriali delle politiche del diritto
Analisi descrittiva e monitoraggio delle politiche del diritto innovative, ovvero portatrici di elementi/strumenti di innovazione in chiave settoriale e/o intersettoriale
Analisi degli scenari e dei contesti in cui si sviluppano ed impattano le politiche del diritto, propedeutica all’analisi a caratterizzazione valutativa di cui al punto 3 e complementare alle azioni di cui ai punti 2 a) e b)
Area valutativo - comparativa
Analisi valutativa delle politiche settoriali del diritto: analisi delle attese generate (ex ante) e dell’impatto sul sistema socio-economico di riferimento (in itinere ed ex post)
Analisi valutativa dei feedback generati dal sistema sulle politiche del diritto agite
Analisi valutativa comparata delle politiche settoriali del diritto
Benchmarking, teso a favorire l’incremento dell’efficacia delle politiche settoriali del diritto e l’apertura al cambiamento
Area strategico-progettuale
Partecipazione attiva al processo di policy making nelle sue diverse forme
Supporto alla definizione e implementazione/revisione delle politiche programmatiche settoriali ai diversi livelli di governance
Supporto alla definizione di strategie politico-programmatiche mirate di intervento agenti sul quadro giuridico - normativo ed amministrativo-gestionale, in riferimento agli ambiti indicati al punto successivo
Promozione di progetti innovativi di sviluppo delle politiche del diritto su scala locale, regionale, nazionale e internazionale, con particolare riferimento agli ambiti strategici sotto individuati
Principali ambiti di interesse:
sistema sociale e sanitario
sistema produttivo
sistema della Pubblica Amministrazione
Art. 5 – Organi del Centro
Sono organi del Centro:
1. Direttore scientifico
2. Coordinatore operativo
3. Professori e ricercatori
La durata degli organi del centro è triennale.
La cessazione anticipata della carica, per qualsiasi motivo, di un rappresentante degli organi del Centro non pregiudica la durata ordinaria dell’organo stesso.
Art. 6 – Direzione scientifica
1. Il Direttore scientifico del Centro è eletto dal senato accademico tra i professori che afferiscono allo stesso e si propongono come candidati alla sua direzione.
2. Il Direttore scientifico permane in carica per la durata di 3 anni, ha la rappresentanza del centro e nomina il coordinatore operativo dello stesso.
3. Il Direttore scientifico predispone il programma delle attività di ricerca, lo schema di bilancio preventivo e di rendiconto consecutivo, redige la relazione annuale sulle attività di ricerca svolte nel centro.
Art. 7 – Coordinatore operativo
1. Il Coordinatore operativo viene nominato dal Direttore scientifico.
2. il Coordinatore operativo provvede a dare attuazione al programma annuale delle attività di ricerca stabilite con il Direttore scientifico.
3. Il Coordinatore operativo promuove tutte le attività del centro e ne coordina i servizi, ordina quanto occorre al suo funzionamento e sovrintende alla sua amministrazione.
Art. 8 – Ricercatori
Al Centro possono afferire:
1. Professori e ricercatori dell’università e-Campus, sia quelli afferenti alla facoltà di Giurisprudenza, promotrice del Centro, sia quelli afferenti alle altre facoltà della medesima università, i quali dichiarino la loro volontà di partecipare alle attività del Centro e la cui richiesta venga accolta dal Direttore scientifico.
2. Esperti di chiara fama nazionale e internazionale negli ambiti scientifici di interesse del centro.
Art. 9 – Fonti di finanziamento
Il Centro svolge le sue attività con l’obiettivo dell’autofinanziamento avvalendosi di risorse provenienti da:
- Contributi dell’università e-Campus.
- Attività per conto terzi.
- Convenzioni e contratti.
- Corrispettivi della vendita di pubblicazioni.
- Contributi di iscrizioni e partecipazione a iniziative scientifiche o formative realizzate dal Centro.
- Contributi individuali.
- Atti di solidarietà.
Art. 10 – Scioglimento del Centro
1. Lo scioglimento del centro avviene alla scadenza prestabilita dall’Art.1, salvo non venga previsto scioglimento anticipato con delibera del senato accademico.
2. Il patrimonio esistente al momento dello scioglimento del Centro viene devoluto alle facoltà promotrici.
Art. 11 – Prosecuzione delle attività
Non meno di 4 mesi prima della scadenza finale dettata dall’Art. 1, il senato accademico può deliberare la prosecuzione dell’attività del contro oltre le suddette scadenze, stabilendone una ulteriore.
Art. 12 – Norme finali
Eventuali modifiche al presente statuto, o l’ammissione al Centro di nuove sedi universitarie possono essere proposte e successivamente approvate con delibera del senato accademico dell’università e-Campus.
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